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Gelato e dieta: è possibile?

12.08.2021

Con il caldo, il gelato è un piacere a cui è impossibile rinunciare. È senza dubbio il peccato di gola estivo per eccellenza: chi, dopo una bella passeggiata, non ama concedersi un gelato su una panchina all’ombra?

Spesso accade però che il nostro pensiero voli alla prova costume, scatenando decine di dubbi e sensi di colpa. Se l’indecisione tra cono e coppetta ci mette in crisi, non parliamo nemmeno di cosa si scatena quando è l’ora di scegliere i gusti.

Ma quindi, è possibile concedersi il gelato se stiamo seguendo un percorso alimentare? La risposta è sì. Scopriamo insieme come godersi il gelato senza pensieri, adattando il consumo al nostro piano alimentare e al nostro obiettivo.

 

Dieta del gelato? No, grazie.

Per inserire il gelato all’interno della propria routine settimanale non ci sono regole precise. Il consumo va modulato in base alle scelte e agli obiettivi della persona, del suo fabbisogno e del suo stile di vita: per questo è sempre bene chiedere consiglio alla propria Nutrizionista. Ciò che è sicuro è che il gelato è una coccola, un dolce, e come tale va considerato. 

Quindi non programmiamo di eliminare completamente i carboidrati della giornata, oppure di digiunare al pasto successivo perché ci siamo concesse un gelato. La differenza la fanno le nostre scelte quotidiane e le nostre abitudini protratte nel tempo: non sarà un semplice gelato ad allontanarci dall’obiettivo che desideriamo raggiungere.

Possiamo quindi fare alcune considerazioni per concederci questo sfizio con criterio e fare scelte più consapevoli, evitando di cadere nella trappola del “fai da te”.

 

Gelato confezionato o artigianale?

C’è una grossa differenza tra il gelato che si acquista in gelateria e quello confezionato, che si trova nei bar o nei supermercati. Questi ultimi contengono più grassi e additivi come coloranti, emulsionanti, stabilizzanti, aromi.

In generale, possiamo quindi dire che è meglio preferire un buon gelato artigianale poiché gli ingredienti sono di qualità più elevata. Purtroppo, però, la valutazione non è così lineare. Nonostante per le materie prime sia da preferire a un gelato industriale,  anche il gelato artigianale può contenere ingredienti di scarsa qualità.

Il gelato artigianale, infatti, può essere realizzato a partire da semilavorati industriali e liofilizzati. Più la percentuale di preparato industriale è alta, più il gelato si allontana ovviamente da una concezione qualitativa e artigianale.

Nonostante esistano alcune proposte di legge, ad oggi non c’è modo di distinguere una gelateria che fa uso di materie prime fresche da una che ricorre a preparati industriali. Entrambe potranno rispondere alla dicitura di gelateria artigianale. Pertanto, l’unico modo di conoscere realmente la qualità del gelato che stiamo per mangiare, è quello di richiedere la lista degli ingredienti. Come già detto nel nostro articolo su come leggere le etichette alimentari, un prodotto salutare ha una lista solitamente più breve e semplice.

La ricetta tradizionale del gelato prevede l’uso di alimenti freschi tra cui latte, uova, panna e zucchero. Ci saranno poi gli ingredienti specifici a seconda dei gusti. Ad esempio, è meglio scegliere chi usa frutta fresca piuttosto che sciroppi di frutta.

Oltre che il nostro benessere, un consumo più consapevole influenzerà anche l’offerta: le nostre scelte premieranno quegli artigiani professionisti che offrono alimenti gustosi ma nutrienti e sani, ottenuti con metodi tradizionali.

 

Il gelato sostituisce un pasto?

Quando il caldo toglie l’appetito (o la voglia di cucinare), la tentazione di pranzare o cenare con il gelato è dietro l’angolo. Inutile dire che il gelato non sostituisce un pasto bilanciato e completo: è un alimento ricco di zuccheri semplici, che causano un innalzamento rapido della glicemia. 

Un pasto con un alto carico glicemico genera una risposta metabolica che porterà a convertire gli zuccheri in eccesso in grassi. Inoltre, avvertiremo molto presto non solo la fame, ma anche il desiderio di consumare altri zuccheri nell’arco della giornata per provare lo stesso “piacere”.

Sebbene sia vero che un piatto di pasta con verdure può apportare le stesse kcal di una bella porzione di gelato alla crema, questi due pasti non si equivalgono dal punto di vista nutrizionale. Una buona alimentazione non passa solo dal conteggio delle calorie, ma anche e soprattutto dal corretto equilibrio tra macronutrienti.

Il gelato è un alimento ricco di carboidrati e di grassi, ma povero di altri nutrienti importanti per affrontare al meglio la giornata.

 

Quando è meglio mangiare il gelato? Quante volte alla settimana?

Il gelato può costituire una fresca merenda, ideale dopo una passeggiata o un’attività sportiva. Un altro momento ottimo in cui consumarlo è come dolce, dopo un pasto. In questo caso, sebbene siano calorie aggiuntive rispetto a quelle del pasto appena consumato, ci sono due vantaggi: il primo è che il senso di sazietà non ci porterà a esagerare, il secondo è che il cibo che abbiamo mangiato aiuterà a ridurre l’assorbimento degli zuccheri.

Un consumo ponderato, durante il periodo estivo potrebbe essere quello di un gelato alla settimana.

 

Gelato alla frutta o creme?

I gelati alla frutta sono spesso considerati più leggeri in quanto generalmente non contengono latte. Sebbene le calorie dei gelati alla frutta siano nettamente inferiori, il loro principale nutriente sarà lo zucchero. Pertanto, essi avranno un impatto glicemico molto maggiore rispetto ai gelati alla crema, che contengono anche grassi.

Questa premessa ci serve a dire che se desideriamo toglierci uno sfizio una volta ogni tanto, possiamo permetterci di non prestare occasione ai gusti. Per chi ha la necessità di tenere sotto controllo il peso e desidera un compromesso tra lo sfizio e il proprio piano nutrizionale, consigliamo di abbinare una pallina alla crema e una alla frutta.

In generale, le creme migliori dal punto di vista nutrizionale sono il cioccolato fondente, lo yogurt, il cocco, la frutta secca.

 

Cosa scegliere tra cono o coppetta?

Se al gelato abbiniamo una cialda, senza dubbio aumentiamo sia le calorie che il carico glicemico. Tuttavia, come già ribadito, non sarà questa a fare la differenza nel momento in cui vogliamo toglierci uno sfizio.

 

Gelato light fatto in casa, si può!

Se ami il gelato e non vuoi rinunciare a consumarlo una volta in più, è possibile creare dei gelati fit anche a casa. Con pochi e semplici ingredienti, possiamo gustare una merenda sana, fresca e saziante. Ecco alcune idee.

 

Ricette Gelato Fit

Realizzare un gelato fit a casa è davvero semplice. Gli ingredienti sono molto facili da reperire: frutta, yogurt, cioccolato fondente, frutta secca, bevande vegetali e, se gradite, proteine in polvere. 

Per chi segue un piano alimentare, non c’è alcun motivo di rinunciare a un gelato ogni tanto. L’equilibrio a lungo termine si raggiunge attraverso buone abitudini e buonsenso.


Buona estate!

 

Dott.ssa Silvia Marraccini – Team Nutrition

 

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Gelato e dieta: è possibile?

12.08.2021

Con il caldo, il gelato è un piacere a cui è impossibile rinunciare. È senza dubbio il peccato di gola estivo per eccellenza: chi, dopo una bella passeggiata, non ama concedersi un gelato su una panchina all’ombra?

Spesso accade però che il nostro pensiero voli alla prova costume, scatenando decine di dubbi e sensi di colpa. Se l’indecisione tra cono e coppetta ci mette in crisi, non parliamo nemmeno di cosa si scatena quando è l’ora di scegliere i gusti.

Ma quindi, è possibile concedersi il gelato se stiamo seguendo un percorso alimentare? La risposta è sì. Scopriamo insieme come godersi il gelato senza pensieri, adattando il consumo al nostro piano alimentare e al nostro obiettivo.

 

Dieta del gelato? No, grazie.

Per inserire il gelato all’interno della propria routine settimanale non ci sono regole precise. Il consumo va modulato in base alle scelte e agli obiettivi della persona, del suo fabbisogno e del suo stile di vita: per questo è sempre bene chiedere consiglio alla propria Nutrizionista. Ciò che è sicuro è che il gelato è una coccola, un dolce, e come tale va considerato. 

Quindi non programmiamo di eliminare completamente i carboidrati della giornata, oppure di digiunare al pasto successivo perché ci siamo concesse un gelato. La differenza la fanno le nostre scelte quotidiane e le nostre abitudini protratte nel tempo: non sarà un semplice gelato ad allontanarci dall’obiettivo che desideriamo raggiungere.

Possiamo quindi fare alcune considerazioni per concederci questo sfizio con criterio e fare scelte più consapevoli, evitando di cadere nella trappola del “fai da te”.

 

Gelato confezionato o artigianale?

C’è una grossa differenza tra il gelato che si acquista in gelateria e quello confezionato, che si trova nei bar o nei supermercati. Questi ultimi contengono più grassi e additivi come coloranti, emulsionanti, stabilizzanti, aromi.

In generale, possiamo quindi dire che è meglio preferire un buon gelato artigianale poiché gli ingredienti sono di qualità più elevata. Purtroppo, però, la valutazione non è così lineare. Nonostante per le materie prime sia da preferire a un gelato industriale,  anche il gelato artigianale può contenere ingredienti di scarsa qualità.

Il gelato artigianale, infatti, può essere realizzato a partire da semilavorati industriali e liofilizzati. Più la percentuale di preparato industriale è alta, più il gelato si allontana ovviamente da una concezione qualitativa e artigianale.

Nonostante esistano alcune proposte di legge, ad oggi non c’è modo di distinguere una gelateria che fa uso di materie prime fresche da una che ricorre a preparati industriali. Entrambe potranno rispondere alla dicitura di gelateria artigianale. Pertanto, l’unico modo di conoscere realmente la qualità del gelato che stiamo per mangiare, è quello di richiedere la lista degli ingredienti. Come già detto nel nostro articolo su come leggere le etichette alimentari, un prodotto salutare ha una lista solitamente più breve e semplice.

La ricetta tradizionale del gelato prevede l’uso di alimenti freschi tra cui latte, uova, panna e zucchero. Ci saranno poi gli ingredienti specifici a seconda dei gusti. Ad esempio, è meglio scegliere chi usa frutta fresca piuttosto che sciroppi di frutta.

Oltre che il nostro benessere, un consumo più consapevole influenzerà anche l’offerta: le nostre scelte premieranno quegli artigiani professionisti che offrono alimenti gustosi ma nutrienti e sani, ottenuti con metodi tradizionali.

 

Il gelato sostituisce un pasto?

Quando il caldo toglie l’appetito (o la voglia di cucinare), la tentazione di pranzare o cenare con il gelato è dietro l’angolo. Inutile dire che il gelato non sostituisce un pasto bilanciato e completo: è un alimento ricco di zuccheri semplici, che causano un innalzamento rapido della glicemia. 

Un pasto con un alto carico glicemico genera una risposta metabolica che porterà a convertire gli zuccheri in eccesso in grassi. Inoltre, avvertiremo molto presto non solo la fame, ma anche il desiderio di consumare altri zuccheri nell’arco della giornata per provare lo stesso “piacere”.

Sebbene sia vero che un piatto di pasta con verdure può apportare le stesse kcal di una bella porzione di gelato alla crema, questi due pasti non si equivalgono dal punto di vista nutrizionale. Una buona alimentazione non passa solo dal conteggio delle calorie, ma anche e soprattutto dal corretto equilibrio tra macronutrienti.

Il gelato è un alimento ricco di carboidrati e di grassi, ma povero di altri nutrienti importanti per affrontare al meglio la giornata.

 

Quando è meglio mangiare il gelato? Quante volte alla settimana?

Il gelato può costituire una fresca merenda, ideale dopo una passeggiata o un’attività sportiva. Un altro momento ottimo in cui consumarlo è come dolce, dopo un pasto. In questo caso, sebbene siano calorie aggiuntive rispetto a quelle del pasto appena consumato, ci sono due vantaggi: il primo è che il senso di sazietà non ci porterà a esagerare, il secondo è che il cibo che abbiamo mangiato aiuterà a ridurre l’assorbimento degli zuccheri.

Un consumo ponderato, durante il periodo estivo potrebbe essere quello di un gelato alla settimana.

 

Gelato alla frutta o creme?

I gelati alla frutta sono spesso considerati più leggeri in quanto generalmente non contengono latte. Sebbene le calorie dei gelati alla frutta siano nettamente inferiori, il loro principale nutriente sarà lo zucchero. Pertanto, essi avranno un impatto glicemico molto maggiore rispetto ai gelati alla crema, che contengono anche grassi.

Questa premessa ci serve a dire che se desideriamo toglierci uno sfizio una volta ogni tanto, possiamo permetterci di non prestare occasione ai gusti. Per chi ha la necessità di tenere sotto controllo il peso e desidera un compromesso tra lo sfizio e il proprio piano nutrizionale, consigliamo di abbinare una pallina alla crema e una alla frutta.

In generale, le creme migliori dal punto di vista nutrizionale sono il cioccolato fondente, lo yogurt, il cocco, la frutta secca.

 

Cosa scegliere tra cono o coppetta?

Se al gelato abbiniamo una cialda, senza dubbio aumentiamo sia le calorie che il carico glicemico. Tuttavia, come già ribadito, non sarà questa a fare la differenza nel momento in cui vogliamo toglierci uno sfizio.

 

Gelato light fatto in casa, si può!

Se ami il gelato e non vuoi rinunciare a consumarlo una volta in più, è possibile creare dei gelati fit anche a casa. Con pochi e semplici ingredienti, possiamo gustare una merenda sana, fresca e saziante. Ecco alcune idee.

 

Ricette Gelato Fit

Realizzare un gelato fit a casa è davvero semplice. Gli ingredienti sono molto facili da reperire: frutta, yogurt, cioccolato fondente, frutta secca, bevande vegetali e, se gradite, proteine in polvere. 

Per chi segue un piano alimentare, non c’è alcun motivo di rinunciare a un gelato ogni tanto. L’equilibrio a lungo termine si raggiunge attraverso buone abitudini e buonsenso.


Buona estate!

 

Dott.ssa Silvia Marraccini – Team Nutrition

 

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