Happy Friday

NON È UNA SFIDA CONTRO NOI STESSE

19.11.2021

Dopo qualche giorno a Barcellona, tra divertimento e relax, io e Diego siamo rientrati a Gran Canaria.
In passato sono stata più volte a Barcellona, ma ritornarci mi fa sempre piacere.
È una città a cui sono molto affezionata perché quando ero ragazzina è stata la destinazione del mio primo viaggio all’estero. Dopo quella vacanza, quando tornai a casa, dissi ai miei genitori che da grande mi sarei trasferita a vivere in Spagna.
È strano pensarci perché quella che all’epoca era soltanto una fantasia, un desiderio di una giovane e immatura Selly, con il tempo si è trasformata in realtà.

Ricordo che davanti a quella mia frase i miei sorrisero.
Mio padre poi iniziò a parlare del suo viaggio di un anno, in cui girò per la Spagna in autostop in compagnia del suo amico Domenico. Le parole che più mi rimasero impresse di quel suo racconto furono: “Bei tempi quelli”.

Ancora non capivo cosa potesse significare essere malinconici, ma c’era già una parte di me che non voleva accettare che i “bei tempi” rimanessero soltanto dei lontani ricordi, delle piccole parentesi lungo tutta una vita fatta di scelte conformiste e – al tempo stesso – poco appaganti.

Si impara tanto attraverso le storie degli altri e credo che la mia fortuna sia stata quella di aver avuto sempre la voglia di fare domande, e, soprattutto, di ascoltarne le risposte per cercare di comprendere cosa provavano le persone, nel bene o nel male.
Ma la vera ricchezza è stata imparare a mettere me stessa in discussione, a interrogarmi sulle scelte fatte, a chiedermi come sto anche quando sulla carta tutto sembra essere perfetto.

Ho sempre voluto una vita senza orari, cartellini da timbrare o persone che mi dicessero cosa fare, come e dove, ma è solo quando ci sei dentro ad una situazione che puoi comprenderne anche i lati più difficili.
Ed è per questo che ho sempre dato molta importanza all’esperienza personale. Perché un conto è pensarlo, immaginarlo, leggerlo o sentirlo dire da qualcuno, un altro è farlo.
Proprio quando si passa dalla teoria alla pratica le cose possono cambiare, addirittura stravolgersi.

Sono tornata mercoledì nella mia casetta a sud di Gran Canaria con la consapevolezza di volermi trasferire, tra qualche mese, nuovamente nella capitale dell’isola.
Ho capito che qui mi stavo privando completamente di alcune cose che consideravo frivole, ma che in realtà hanno solo bisogno di essere vissute con maggiore consapevolezza ed equilibrio.
Un equilibrio che sto ancora costruendo in base alle mie emozioni come donna, come imprenditrice, come figlia, come amica.
Come compagna di un ragazzo che ha preso delle decisioni importanti, come quella di andare a vivere alle Canarie.
Come persona che ama il silenzio e la solitudine, ma anche come una ragazza che qualche volta ha bisogno di andare a ballare e divertirsi tutta la notte in mezzo alla gente.
Perché in fondo non è mai una cosa di per sé ad essere positiva o negativa, superficiale o meno, ma tutto dipende da come la vivi e dal significato che le dai.

Posso parlare di meditazione, di alimentazione, allenamento, motivazione, così come di trucchi, di vestiti, di altre passioni e di cura di sé perché tutto questo è parte di me.

Dobbiamo darci la possibilità di provare tutto ciò che pensiamo possa significare qualcosa per noi, altrimenti rimaniamo soltanto con dei rimpianti.
La vita non è una sfida contro noi stesse. È fatta di scoperte, di scelte, di errori e di esperienze che vale la pena vivere sulla propria pelle.
Quindi prova, sbaglia, vivi e non avere paura di andare contro te stessa o contro gli altri.
Non avere paura di fare qualcosa di diverso.
Ma soprattutto ascoltati in tutte le tue parti, perché siamo fatte di più sfaccettature.

Ad Maiora,
Selly

Happy Friday

NON È UNA SFIDA CONTRO NOI STESSE

19.11.2021

Dopo qualche giorno a Barcellona, tra divertimento e relax, io e Diego siamo rientrati a Gran Canaria.
In passato sono stata più volte a Barcellona, ma ritornarci mi fa sempre piacere.
È una città a cui sono molto affezionata perché quando ero ragazzina è stata la destinazione del mio primo viaggio all’estero. Dopo quella vacanza, quando tornai a casa, dissi ai miei genitori che da grande mi sarei trasferita a vivere in Spagna.
È strano pensarci perché quella che all’epoca era soltanto una fantasia, un desiderio di una giovane e immatura Selly, con il tempo si è trasformata in realtà.

Ricordo che davanti a quella mia frase i miei sorrisero.
Mio padre poi iniziò a parlare del suo viaggio di un anno, in cui girò per la Spagna in autostop in compagnia del suo amico Domenico. Le parole che più mi rimasero impresse di quel suo racconto furono: “Bei tempi quelli”.

Ancora non capivo cosa potesse significare essere malinconici, ma c’era già una parte di me che non voleva accettare che i “bei tempi” rimanessero soltanto dei lontani ricordi, delle piccole parentesi lungo tutta una vita fatta di scelte conformiste e – al tempo stesso – poco appaganti.

Si impara tanto attraverso le storie degli altri e credo che la mia fortuna sia stata quella di aver avuto sempre la voglia di fare domande, e, soprattutto, di ascoltarne le risposte per cercare di comprendere cosa provavano le persone, nel bene o nel male.
Ma la vera ricchezza è stata imparare a mettere me stessa in discussione, a interrogarmi sulle scelte fatte, a chiedermi come sto anche quando sulla carta tutto sembra essere perfetto.

Ho sempre voluto una vita senza orari, cartellini da timbrare o persone che mi dicessero cosa fare, come e dove, ma è solo quando ci sei dentro ad una situazione che puoi comprenderne anche i lati più difficili.
Ed è per questo che ho sempre dato molta importanza all’esperienza personale. Perché un conto è pensarlo, immaginarlo, leggerlo o sentirlo dire da qualcuno, un altro è farlo.
Proprio quando si passa dalla teoria alla pratica le cose possono cambiare, addirittura stravolgersi.

Sono tornata mercoledì nella mia casetta a sud di Gran Canaria con la consapevolezza di volermi trasferire, tra qualche mese, nuovamente nella capitale dell’isola.
Ho capito che qui mi stavo privando completamente di alcune cose che consideravo frivole, ma che in realtà hanno solo bisogno di essere vissute con maggiore consapevolezza ed equilibrio.
Un equilibrio che sto ancora costruendo in base alle mie emozioni come donna, come imprenditrice, come figlia, come amica.
Come compagna di un ragazzo che ha preso delle decisioni importanti, come quella di andare a vivere alle Canarie.
Come persona che ama il silenzio e la solitudine, ma anche come una ragazza che qualche volta ha bisogno di andare a ballare e divertirsi tutta la notte in mezzo alla gente.
Perché in fondo non è mai una cosa di per sé ad essere positiva o negativa, superficiale o meno, ma tutto dipende da come la vivi e dal significato che le dai.

Posso parlare di meditazione, di alimentazione, allenamento, motivazione, così come di trucchi, di vestiti, di altre passioni e di cura di sé perché tutto questo è parte di me.

Dobbiamo darci la possibilità di provare tutto ciò che pensiamo possa significare qualcosa per noi, altrimenti rimaniamo soltanto con dei rimpianti.
La vita non è una sfida contro noi stesse. È fatta di scoperte, di scelte, di errori e di esperienze che vale la pena vivere sulla propria pelle.
Quindi prova, sbaglia, vivi e non avere paura di andare contro te stessa o contro gli altri.
Non avere paura di fare qualcosa di diverso.
Ma soprattutto ascoltati in tutte le tue parti, perché siamo fatte di più sfaccettature.

Ad Maiora,
Selly

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