Happy Friday

IMPARA AD AVERE CORAGGIO

03.12.2021

Le nostre aspettative non sempre rispecchiano la realtà.
Subito dopo essere tornata a Gran Canaria, dopo il mio viaggio a Barcellona, mi ero confidata con voi e vi avevo anticipato la mia decisione di spostarmi dal sud dell’isola a Las Palmas, la capitale.

Quello che avevo pensato potesse fare per me – ovvero trasferirmi in un luogo isolato, in una casa spaziosa e senza distrazioni – si stava rivelando essere una decisione sbagliata. Una parte di me era come se si stesse piano piano spegnendo.
Ho sempre amato la solitudine, ma è anche vero che per stare bene abbiamo bisogno di relazionarci, di confrontarci, di dare spazio a tutte le nostre sfaccettature: dalle più profonde e introspettive, alle più frivole e leggere.

Quella breve vacanza in Spagna era davvero arrivata nel momento giusto.
Mi aveva permesso di capire che non c’era nulla di male in me, ma erano le circostanze in cui mi trovavo che mi stavano allontanando sempre di più dalla mia dimensione di benessere.
Così io e Diego, nell’ultimo periodo, ci eravamo subito messi alla ricerca di una nuova casa in città, in un contesto diverso e più in linea con le nostre esigenze.

Dentro di me però sapevo che anche trasferendomi in città, mi sarebbe comunque mancata una grande e importante parte della mia vita: le mie relazioni, la mia famiglia, i miei amici. Non avrei potuto avere tutte quelle circostanze che solo Milano sa darmi.
Ma quando ci si impegna in una relazione, non si ragiona più soltanto per sé stessi. Bisogna essere disposti anche a venirsi incontro e a trovare dei compromessi.

La vita però è talmente imprevedibile, a volte è persino assurda. Non è così?

Diego, diversi mesi fa, aveva deciso di ritirarsi dalla carriera sportiva nel futsal per venire a vivere con me alle Canarie. Inaspettatamente però, venerdì scorso, ha ricevuto una chiamata da parte di una squadra italiana di Bari.
In quel momento gli ho chiesto come si sentisse, quali fossero le sue sensazioni. Ho voluto lasciargli spazio, per permettergli di prendere una decisione che fosse realmente sua, al netto delle mie influenze e dei miei pensieri.
Poi insieme, confrontandoci e parlandone, siamo arrivati ad una scelta: rimetterci di nuovo in discussione, lasciare l’isola e tornare in Italia, almeno per 5 mesi.

Avevo bisogno di un cambiamento e la vita me l’ha dato.
Ammetto di aver paura, ma so che è normale percepirla.

Le prime persone a cui ho voluto rivelare questa novità sono stati i miei genitori.
Mia mamma è scoppiata a piangere e le sue lacrime mi hanno fatta riflettere.
Fin da quando sono piccola, i miei mi hanno dato la libertà di fare, di sbagliare, di vivere le mie esperienze e di trasferirmi all’estero, ma so che per loro è sempre stato un desiderio quello di avermi vicina.
Che forza che hanno i genitori. Ti crescono, ti vogliono bene anche quando li fai impazzire e incazzare, ma ti amano a tal punto da saperti lasciar andare.

Gran Canaria è stata e sarà per sempre la mia isola del cuore.
Durante uno dei momenti più brutti della mia vita ho scelto di rifugiarmi lì, prendendo un mese di stop, lontana da tutto e da tutti.
Ricordo che è proprio nella spiaggia di Las Palmas che ho cominciato a registrare i primi video da usare nelle mie schede di allenamento.
Chi avrebbe immaginato cosa sarebbe nato da lì a poco. Dopo quella fuga, tornai in Italia e mi licenziai dalla palestra in cui lavoravo. Decisi di stravolgere tutto, di abbandonare le certezze, per cominciare a investire tutta me stessa nel progetto di SGP. In quello che originariamente era solo un mio grande sogno.

Las Palmas, come una mamma, mi ha accolta nel momento in cui ne avevo più bisogno. Mi ha salvata, dandomi la spinta per cambiare vita.
Ma credo che niente accada per caso, e che questo sia stato davvero un segnale per rimettermi di nuovo in discussione.
Sarò sempre grata a quel posto – che per tanti mesi è stato la mia casa – perché, anche se vicino a me non avevo nessuno, mi ha permesso di sentire che ero sulla strada giusta rispetto a quelle che ritenevo le mie priorità.

Ma le priorità non sono qualcosa di statico, di immutabile, e dobbiamo essere brave nel riconoscerne i cambiamenti.
Non c’è nulla di sbagliato nell’ascoltare le altre parti di noi, che magari scopriamo solo lungo il percorso.
Con il tempo cresciamo, maturiamo, ed è normale sentire la necessità di voler cambiare alcune circostanze o di viverne altre, per poi effettivamente scegliere ciò che è più giusto per noi.
Quindi non dobbiamo avere paura di rimetterci in discussione.
Se sentiamo che dentro di noi ci stiamo spegnendo, dobbiamo avere il coraggio di tornare a brillare come sappiamo e possiamo fare.
Non dobbiamo farci frenare dai nostri stessi timori. Diamoci il permesso di fare un passo diverso rispetto a quello che abbiamo sempre fatto.
Continuiamo a ricercare la nostra idea di felicità.

 

Ad Maiora,
Selly

Happy Friday

IMPARA AD AVERE CORAGGIO

03.12.2021

Le nostre aspettative non sempre rispecchiano la realtà.
Subito dopo essere tornata a Gran Canaria, dopo il mio viaggio a Barcellona, mi ero confidata con voi e vi avevo anticipato la mia decisione di spostarmi dal sud dell’isola a Las Palmas, la capitale.

Quello che avevo pensato potesse fare per me – ovvero trasferirmi in un luogo isolato, in una casa spaziosa e senza distrazioni – si stava rivelando essere una decisione sbagliata. Una parte di me era come se si stesse piano piano spegnendo.
Ho sempre amato la solitudine, ma è anche vero che per stare bene abbiamo bisogno di relazionarci, di confrontarci, di dare spazio a tutte le nostre sfaccettature: dalle più profonde e introspettive, alle più frivole e leggere.

Quella breve vacanza in Spagna era davvero arrivata nel momento giusto.
Mi aveva permesso di capire che non c’era nulla di male in me, ma erano le circostanze in cui mi trovavo che mi stavano allontanando sempre di più dalla mia dimensione di benessere.
Così io e Diego, nell’ultimo periodo, ci eravamo subito messi alla ricerca di una nuova casa in città, in un contesto diverso e più in linea con le nostre esigenze.

Dentro di me però sapevo che anche trasferendomi in città, mi sarebbe comunque mancata una grande e importante parte della mia vita: le mie relazioni, la mia famiglia, i miei amici. Non avrei potuto avere tutte quelle circostanze che solo Milano sa darmi.
Ma quando ci si impegna in una relazione, non si ragiona più soltanto per sé stessi. Bisogna essere disposti anche a venirsi incontro e a trovare dei compromessi.

La vita però è talmente imprevedibile, a volte è persino assurda. Non è così?

Diego, diversi mesi fa, aveva deciso di ritirarsi dalla carriera sportiva nel futsal per venire a vivere con me alle Canarie. Inaspettatamente però, venerdì scorso, ha ricevuto una chiamata da parte di una squadra italiana di Bari.
In quel momento gli ho chiesto come si sentisse, quali fossero le sue sensazioni. Ho voluto lasciargli spazio, per permettergli di prendere una decisione che fosse realmente sua, al netto delle mie influenze e dei miei pensieri.
Poi insieme, confrontandoci e parlandone, siamo arrivati ad una scelta: rimetterci di nuovo in discussione, lasciare l’isola e tornare in Italia, almeno per 5 mesi.

Avevo bisogno di un cambiamento e la vita me l’ha dato.
Ammetto di aver paura, ma so che è normale percepirla.

Le prime persone a cui ho voluto rivelare questa novità sono stati i miei genitori.
Mia mamma è scoppiata a piangere e le sue lacrime mi hanno fatta riflettere.
Fin da quando sono piccola, i miei mi hanno dato la libertà di fare, di sbagliare, di vivere le mie esperienze e di trasferirmi all’estero, ma so che per loro è sempre stato un desiderio quello di avermi vicina.
Che forza che hanno i genitori. Ti crescono, ti vogliono bene anche quando li fai impazzire e incazzare, ma ti amano a tal punto da saperti lasciar andare.

Gran Canaria è stata e sarà per sempre la mia isola del cuore.
Durante uno dei momenti più brutti della mia vita ho scelto di rifugiarmi lì, prendendo un mese di stop, lontana da tutto e da tutti.
Ricordo che è proprio nella spiaggia di Las Palmas che ho cominciato a registrare i primi video da usare nelle mie schede di allenamento.
Chi avrebbe immaginato cosa sarebbe nato da lì a poco. Dopo quella fuga, tornai in Italia e mi licenziai dalla palestra in cui lavoravo. Decisi di stravolgere tutto, di abbandonare le certezze, per cominciare a investire tutta me stessa nel progetto di SGP. In quello che originariamente era solo un mio grande sogno.

Las Palmas, come una mamma, mi ha accolta nel momento in cui ne avevo più bisogno. Mi ha salvata, dandomi la spinta per cambiare vita.
Ma credo che niente accada per caso, e che questo sia stato davvero un segnale per rimettermi di nuovo in discussione.
Sarò sempre grata a quel posto – che per tanti mesi è stato la mia casa – perché, anche se vicino a me non avevo nessuno, mi ha permesso di sentire che ero sulla strada giusta rispetto a quelle che ritenevo le mie priorità.

Ma le priorità non sono qualcosa di statico, di immutabile, e dobbiamo essere brave nel riconoscerne i cambiamenti.
Non c’è nulla di sbagliato nell’ascoltare le altre parti di noi, che magari scopriamo solo lungo il percorso.
Con il tempo cresciamo, maturiamo, ed è normale sentire la necessità di voler cambiare alcune circostanze o di viverne altre, per poi effettivamente scegliere ciò che è più giusto per noi.
Quindi non dobbiamo avere paura di rimetterci in discussione.
Se sentiamo che dentro di noi ci stiamo spegnendo, dobbiamo avere il coraggio di tornare a brillare come sappiamo e possiamo fare.
Non dobbiamo farci frenare dai nostri stessi timori. Diamoci il permesso di fare un passo diverso rispetto a quello che abbiamo sempre fatto.
Continuiamo a ricercare la nostra idea di felicità.

 

Ad Maiora,
Selly

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