Happy Friday

DAI FORMA AI TUOI SOGNI

10.09.2021

Esiste un momento della tua vita che riesci a ricordare in tutti i suoi dettagli?

I nostri ricordi sono spesso offuscati, eppure c’è sempre qualche frangente della nostra vita – positivo o negativo – che riesce a rimanere impresso nella nostra mente.
Se ora mi concentro e provo a chiudere gli occhi, mi sembra di rivivere esattamente uno dei momenti più brutti di tutto il mio percorso.

In quel periodo, nonostante stessi lavorando in una delle palestre più prestigiose di Milano, non ero felice. Nulla mi andava bene, io non mi andavo bene.
Avevo 12 kg di muscoli in più rispetto ad ora e non riuscivo a identificarmi con la mia immagine riflessa allo specchio. Vivevo in una città che non mi piaceva, avevo poche relazioni e durante la settimana trascorrevo gran parte della mia giornata fuori casa, ad allenare i miei clienti e a correre da un appuntamento all’altro. Ricordo che consumavo i miei pasti, le mie “schiscette”, in fretta e furia in macchina o negli stanzini al lavoro. Non aspettavo altro che il sabato sera per andare al sushi, per poi tornare a casa e mangiare ancora. Era attraverso il cibo che sfogavo tutta la mia frustrazione e di certo non era così che potevo migliorare la situazione.
La mattina mi svegliavo senza avere alcuno stimolo per alzarmi dal letto.

Mi domandavo come fosse possibile, a poco più di vent’anni, percepire tutto questo.
La realtà è che non ero pronta a darmi una risposta. Così mi distraevo con il cibo, con la tv, oppure mi riempivo l’agenda di così tanti impegni da non avere proprio il tempo per fermarmi a pensare.
Cercavo costantemente di scappare dal problema, ma senza nemmeno accorgermene mi ci ritrovavo sempre più dentro.

Stavo male fisicamente e mentalmente, ma non chiedevo aiuto.
La cosa che però più di tutte mi faceva soffrire era il non riuscire a esprimere il mio talento. Dentro di me sentivo di avere un vulcano pieno di idee, idee che però rimanevano soltanto nella mia testa, solo sulla teoria.

Ricordo esattamente che un giorno, dopo l’ennesima giornata negativa, mi misi sul letto e chiamai il mio fidanzato di allora. Gli dissi che così non potevo più andare avanti e che avevo bisogno di andarmene, ma da sola.
Non ero mai stata una grande viaggiatrice, però sentivo l’esigenza di partire, di fare qualcosa di nuovo, di provare a cambiare.
Dovevo farlo per me stessa.
Poco dopo andai in bagno e guardandomi allo specchio mi dissi “adesso basta”.

In effetti ho mantenuto quella promessa che mi ero fatta e oggi posso dire di aver fatto di quel momento tremendo un trampolino di lancio.
Infatti, poco dopo essere tornata da quel viaggio, mi sono licenziata e ho aperto la mia società, SGP. Con il tempo, a piccoli passi, le cose si sono sempre più evolute fino a diventare quello che sono oggi.

Una delle cose che ho imparato dalla mia esperienza è l’importanza di andare oltre alla teoria, ai sogni.
Se conosciamo il nostro talento non dobbiamo reprimerlo, ma dobbiamo dargli voce.
Quando rimaniamo intrappolate nei “vorrei” e nei “potrei fare”, senza passare all’azione, non facciamo che generare sempre più frustrazione dentro di noi. Era proprio quella la causa del mio malessere.

Ero partita per Las Palmas proprio nel momento peggiore della mia vita, quando avevo toccato il fondo.
Avevo deciso comunque di mettere in atto un cambiamento perché nonostante tutto io credevo in me, nel mio potenziale e nella mia felicità.

Quando una situazione ci soffoca e fa uscire la parte più negativa di noi, quello è il momento di reagire. Noi possiamo scegliere di cambiare quella situazione e non dobbiamo attendere che si presenti il periodo perfetto o un insieme di circostanze migliori.
È proprio quando tutto va storto che dobbiamo essere le nostre migliori alleate, perché solo noi possiamo aiutarci.
Questo non significa che possiamo far svanire tutti i nostri problemi da un giorno all’altro, ma di certo possiamo capire cosa può farci stare meglio.
Iniziamo a pensare al nostro presente, a quello che possiamo fare oggi per migliorare la nostra giornata. Partiamo proprio da questo istante perché un futuro migliore si costruisce solo se viviamo un presente positivo, non perfetto.

 

Abbi fiducia di te, dei tuoi sogni, delle tue idee.
Dai un senso a quello che fai e alle tue giornate.
Investi su di te e mettiti sempre al primo posto, perché non si tratta di egoismo, ma di credere nelle proprie possibilità.
Passa all’azione attraverso un piano che ti possa permettere di fare anche un solo passo in avanti. Il resto arriverà lungo il percorso.

Happy Friday

DAI FORMA AI TUOI SOGNI

10.09.2021

Esiste un momento della tua vita che riesci a ricordare in tutti i suoi dettagli?

I nostri ricordi sono spesso offuscati, eppure c’è sempre qualche frangente della nostra vita – positivo o negativo – che riesce a rimanere impresso nella nostra mente.
Se ora mi concentro e provo a chiudere gli occhi, mi sembra di rivivere esattamente uno dei momenti più brutti di tutto il mio percorso.

In quel periodo, nonostante stessi lavorando in una delle palestre più prestigiose di Milano, non ero felice. Nulla mi andava bene, io non mi andavo bene.
Avevo 12 kg di muscoli in più rispetto ad ora e non riuscivo a identificarmi con la mia immagine riflessa allo specchio. Vivevo in una città che non mi piaceva, avevo poche relazioni e durante la settimana trascorrevo gran parte della mia giornata fuori casa, ad allenare i miei clienti e a correre da un appuntamento all’altro. Ricordo che consumavo i miei pasti, le mie “schiscette”, in fretta e furia in macchina o negli stanzini al lavoro. Non aspettavo altro che il sabato sera per andare al sushi, per poi tornare a casa e mangiare ancora. Era attraverso il cibo che sfogavo tutta la mia frustrazione e di certo non era così che potevo migliorare la situazione.
La mattina mi svegliavo senza avere alcuno stimolo per alzarmi dal letto.

Mi domandavo come fosse possibile, a poco più di vent’anni, percepire tutto questo.
La realtà è che non ero pronta a darmi una risposta. Così mi distraevo con il cibo, con la tv, oppure mi riempivo l’agenda di così tanti impegni da non avere proprio il tempo per fermarmi a pensare.
Cercavo costantemente di scappare dal problema, ma senza nemmeno accorgermene mi ci ritrovavo sempre più dentro.

Stavo male fisicamente e mentalmente, ma non chiedevo aiuto.
La cosa che però più di tutte mi faceva soffrire era il non riuscire a esprimere il mio talento. Dentro di me sentivo di avere un vulcano pieno di idee, idee che però rimanevano soltanto nella mia testa, solo sulla teoria.

Ricordo esattamente che un giorno, dopo l’ennesima giornata negativa, mi misi sul letto e chiamai il mio fidanzato di allora. Gli dissi che così non potevo più andare avanti e che avevo bisogno di andarmene, ma da sola.
Non ero mai stata una grande viaggiatrice, però sentivo l’esigenza di partire, di fare qualcosa di nuovo, di provare a cambiare.
Dovevo farlo per me stessa.
Poco dopo andai in bagno e guardandomi allo specchio mi dissi “adesso basta”.

In effetti ho mantenuto quella promessa che mi ero fatta e oggi posso dire di aver fatto di quel momento tremendo un trampolino di lancio.
Infatti, poco dopo essere tornata da quel viaggio, mi sono licenziata e ho aperto la mia società, SGP. Con il tempo, a piccoli passi, le cose si sono sempre più evolute fino a diventare quello che sono oggi.

Una delle cose che ho imparato dalla mia esperienza è l’importanza di andare oltre alla teoria, ai sogni.
Se conosciamo il nostro talento non dobbiamo reprimerlo, ma dobbiamo dargli voce.
Quando rimaniamo intrappolate nei “vorrei” e nei “potrei fare”, senza passare all’azione, non facciamo che generare sempre più frustrazione dentro di noi. Era proprio quella la causa del mio malessere.

Ero partita per Las Palmas proprio nel momento peggiore della mia vita, quando avevo toccato il fondo.
Avevo deciso comunque di mettere in atto un cambiamento perché nonostante tutto io credevo in me, nel mio potenziale e nella mia felicità.

Quando una situazione ci soffoca e fa uscire la parte più negativa di noi, quello è il momento di reagire. Noi possiamo scegliere di cambiare quella situazione e non dobbiamo attendere che si presenti il periodo perfetto o un insieme di circostanze migliori.
È proprio quando tutto va storto che dobbiamo essere le nostre migliori alleate, perché solo noi possiamo aiutarci.
Questo non significa che possiamo far svanire tutti i nostri problemi da un giorno all’altro, ma di certo possiamo capire cosa può farci stare meglio.
Iniziamo a pensare al nostro presente, a quello che possiamo fare oggi per migliorare la nostra giornata. Partiamo proprio da questo istante perché un futuro migliore si costruisce solo se viviamo un presente positivo, non perfetto.

 

Abbi fiducia di te, dei tuoi sogni, delle tue idee.
Dai un senso a quello che fai e alle tue giornate.
Investi su di te e mettiti sempre al primo posto, perché non si tratta di egoismo, ma di credere nelle proprie possibilità.
Passa all’azione attraverso un piano che ti possa permettere di fare anche un solo passo in avanti. Il resto arriverà lungo il percorso.

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