Happy Friday

C’È BISOGNO DI PIÙ CALMA

23.07.2021

Ieri ho salutato La Palma.
Come sempre, quando si sta bene, il tempo scorre veloce e questi 10 giorni sono davvero volati.

Evadere anche solo per un po’ dalla mia routine mi ha fatto del bene e quel luogo nuovo, isolato e silenzioso, aveva tutte le caratteristiche di cui avevo bisogno per rigenerarmi.
Credo fortemente che i viaggi, più o meno lunghi, possano essere delle buone occasioni per vedere le cose da un nuovo punto di vista, per scoprire che può esistere realmente un modo differente di vivere la propria vita.
Anche questa volta uscire dalla mia comfort zone si è rivelata la scelta migliore, che mi ha permesso di ritrovarmi.

Se si guarda Instagram la vita degli altri appare sempre più bella, più serena, al punto che diventa difficile credere che possano esserci anche delle difficoltà.
La gente condivide sui social ciò che decide di rendere pubblico e solitamente si tende a privilegiare proprio gli aspetti più belli o le giornate più positive.
Ma la realtà non è quella e io scelgo di rendervi partecipi anche di alcune mie giornate storte, come quelle in cui i piani vanno a rotoli, le vacanze alle Seychelles vengono cancellate o il vento mi impedisce di fare le riprese e mi ritrovo a fare balletti sulla spiaggia.
Perché questi attimi sono parte imprescindibile di ogni esistenza.

Non è sempre tutto facile.
Anche io ho giornate in cui mi sento soffocare, nonostante nel mio lavoro sono io a poter gestire i miei orari.

Grazie a questa fuga a La Palma, allontanandomi da tutte le contaminazioni esterne a cui solitamente sono sottoposta, ho capito che a volte è proprio lo stare perennemente connessa sui social a scaricarmi.

La mattina è sempre stata la parte della giornata in cui amo dedicarmi a me, all’allenamento o alla meditazione, ma è anche il momento in cui mi sento più produttiva per quanto riguarda la scrittura e la creazione di contenuti.
Pensavo che unire entrambe le priorità, cercando di fare tutto in un unico momento, sarebbe stata la soluzione ideale, ma una volta passata all’azione ho sentito di non riuscire a fare bene, come avrei voluto, nessuna delle due.
Il mio amore per la comunicazione, per lo scrivere, aveva assunto le sembianze di un dovere.
Svegliarmi e pensare subito che le persone stessero ad aspettare i miei post, per leggere le mie parole, era diventato un limite. Un limite che mi bloccava nella mia vena artistica, che non mi dava modo di esprimere in totale libertà la mia essenza.

In questi giorni mi sono resa conto che ho bisogno di più calma nella mia vita, di fare magari meno, ma di farlo meglio.

Vorrei trasmettervi in tempo reale le mie sensazioni, anche attraverso delle semplici stories, ma devo riabituarmi innanzitutto a viverle a pieno io per prima.
Altrimenti perdo una parte davvero importante di me, perché il nostro nutrimento deriva da emozioni profonde, vissute con forte intensità sulla nostra pelle.
Deriva da viaggi, scoperte, esplorazioni e dalla continua ricerca del nuovo, sia in noi che nel mondo.
Dalla calma e non dal caos.
Dall’essere presenti in primis a noi stesse, e soltanto in seguito agli altri, ai doveri, alle responsabilità.

Ciò che mi porta ad essere creativa è proprio tutto quel tempo che dedico a me, ma è necessario che sia di valore, di qualità.
Per questo oggi sono consapevole che posso prendermi dei momenti per staccare totalmente, allontanarmi ed elaborare le mie riflessioni. Così facendo posso successivamente ritornare con più passione ed energia da dedicare all’espressione dei miei pensieri più profondi.

Se percepiamo quella sensazione di vivere con il freno a mano tirato, come se qualcosa ci stesse limitando, non sottovalutiamo le nostre emozioni, non silenziamo il nostro istinto.
Non abituiamoci alla presenza di alcuni blocchi, perché questi non possono far parte della nostra normalità.
Accettiamo che non possiamo sempre correre a un ritmo che per noi è troppo veloce.
Non critichiamoci e non sentiamoci in colpa per non aver rispettato un’ipotetica tabella di marcia, ma proviamo a portare più leggerezza nelle nostre giornate.
A volte abbiamo soltanto bisogno di mettere in secondo piano il nostro senso del dovere, per far spazio a noi stesse.
Rendiamoci conto che è anche grazie ai momenti in cui ci si perde che si cresce e si diventa persone migliori.
Continuiamo a prenderci cura di noi.

Happy Friday

C’È BISOGNO DI PIÙ CALMA

23.07.2021

Ieri ho salutato La Palma.
Come sempre, quando si sta bene, il tempo scorre veloce e questi 10 giorni sono davvero volati.

Evadere anche solo per un po’ dalla mia routine mi ha fatto del bene e quel luogo nuovo, isolato e silenzioso, aveva tutte le caratteristiche di cui avevo bisogno per rigenerarmi.
Credo fortemente che i viaggi, più o meno lunghi, possano essere delle buone occasioni per vedere le cose da un nuovo punto di vista, per scoprire che può esistere realmente un modo differente di vivere la propria vita.
Anche questa volta uscire dalla mia comfort zone si è rivelata la scelta migliore, che mi ha permesso di ritrovarmi.

Se si guarda Instagram la vita degli altri appare sempre più bella, più serena, al punto che diventa difficile credere che possano esserci anche delle difficoltà.
La gente condivide sui social ciò che decide di rendere pubblico e solitamente si tende a privilegiare proprio gli aspetti più belli o le giornate più positive.
Ma la realtà non è quella e io scelgo di rendervi partecipi anche di alcune mie giornate storte, come quelle in cui i piani vanno a rotoli, le vacanze alle Seychelles vengono cancellate o il vento mi impedisce di fare le riprese e mi ritrovo a fare balletti sulla spiaggia.
Perché questi attimi sono parte imprescindibile di ogni esistenza.

Non è sempre tutto facile.
Anche io ho giornate in cui mi sento soffocare, nonostante nel mio lavoro sono io a poter gestire i miei orari.

Grazie a questa fuga a La Palma, allontanandomi da tutte le contaminazioni esterne a cui solitamente sono sottoposta, ho capito che a volte è proprio lo stare perennemente connessa sui social a scaricarmi.

La mattina è sempre stata la parte della giornata in cui amo dedicarmi a me, all’allenamento o alla meditazione, ma è anche il momento in cui mi sento più produttiva per quanto riguarda la scrittura e la creazione di contenuti.
Pensavo che unire entrambe le priorità, cercando di fare tutto in un unico momento, sarebbe stata la soluzione ideale, ma una volta passata all’azione ho sentito di non riuscire a fare bene, come avrei voluto, nessuna delle due.
Il mio amore per la comunicazione, per lo scrivere, aveva assunto le sembianze di un dovere.
Svegliarmi e pensare subito che le persone stessero ad aspettare i miei post, per leggere le mie parole, era diventato un limite. Un limite che mi bloccava nella mia vena artistica, che non mi dava modo di esprimere in totale libertà la mia essenza.

In questi giorni mi sono resa conto che ho bisogno di più calma nella mia vita, di fare magari meno, ma di farlo meglio.

Vorrei trasmettervi in tempo reale le mie sensazioni, anche attraverso delle semplici stories, ma devo riabituarmi innanzitutto a viverle a pieno io per prima.
Altrimenti perdo una parte davvero importante di me, perché il nostro nutrimento deriva da emozioni profonde, vissute con forte intensità sulla nostra pelle.
Deriva da viaggi, scoperte, esplorazioni e dalla continua ricerca del nuovo, sia in noi che nel mondo.
Dalla calma e non dal caos.
Dall’essere presenti in primis a noi stesse, e soltanto in seguito agli altri, ai doveri, alle responsabilità.

Ciò che mi porta ad essere creativa è proprio tutto quel tempo che dedico a me, ma è necessario che sia di valore, di qualità.
Per questo oggi sono consapevole che posso prendermi dei momenti per staccare totalmente, allontanarmi ed elaborare le mie riflessioni. Così facendo posso successivamente ritornare con più passione ed energia da dedicare all’espressione dei miei pensieri più profondi.

Se percepiamo quella sensazione di vivere con il freno a mano tirato, come se qualcosa ci stesse limitando, non sottovalutiamo le nostre emozioni, non silenziamo il nostro istinto.
Non abituiamoci alla presenza di alcuni blocchi, perché questi non possono far parte della nostra normalità.
Accettiamo che non possiamo sempre correre a un ritmo che per noi è troppo veloce.
Non critichiamoci e non sentiamoci in colpa per non aver rispettato un’ipotetica tabella di marcia, ma proviamo a portare più leggerezza nelle nostre giornate.
A volte abbiamo soltanto bisogno di mettere in secondo piano il nostro senso del dovere, per far spazio a noi stesse.
Rendiamoci conto che è anche grazie ai momenti in cui ci si perde che si cresce e si diventa persone migliori.
Continuiamo a prenderci cura di noi.

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